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Symphony X - Underworld

I Symphony X negli ultimi anni si sono sempre più affermati come una certezza assoluta del panorama Metal internazionale. Con i due album “Paradise Lost” e “Iconoclast” non hanno davvero sbagliato un colpo, proponendo il loro progressive sì tecnico, ma allo stesso potente e viscerale.  Nel 2015 è tempo quindi di un’ardua sfida, confermarsi sugli incredibili livelli raggiunti, e il nuovo “Underworld” riesce perfettamente in questa missione.  Si comincia con un’introduzione strumentale maestosa, quasi inquietante, e si passa poi alla prima vera canzone, intitolata “Nevermore”. Nonostante un serratissimo riff, subito si nota che il suono risulta più freddo rispetto al recente passato, ma mai distaccato, mentre il ritornello suona molto melodico e pulito, facendo da contraltare alle parti strumentali più aggressive.  Con la title-track “Underworld” gli americani diventano più minacciosi, e ancora una volta la voce di Russell Allen si dimostra incredibilmente versatile,...

Lindemann - Skills in Pills

Germania e Svezia, Rammstein e Pain, Till Lindemann e Peter Tägtgren: abbinamenti di realtà diverse ma comunque in qualche modo vicine, collocate in una mondo che pesca a piene mani da un genere Metal pesante, industrial, che riesce ad unire il calore compositivo alla freddezza di alcuni suoni scelti. Il disco solista del frontman tedesco - progetto che prende semplicemente il nome di Lindemann - è tutto questo, una perfetta unione fra due gruppi eccellenti, che crea un lavoro per certi versi prevedibile, ma comunque fresco ed assolutamente coinvolgente. L’impronta di Lindemann è evidente fin dalla grottesca copertina di questo “Skills in Pills”, e si conferma poi nei testi, che affrontano tematiche tabù come l’aborto, i transessuali e anche una morbosa attrazione per pratiche sessuali come la pioggia dorata. Il tutto si trasforma in un gigantesco carrozzone formato da musica pesante, ma anche divertente con gli irriverenti inserti tastieristici di Tägtgren, e persino epica nei suoi...

Judas Priest + Alice Cooper @Rock the Ring, Hinwil. 21/06/2015

Con l’arrivo dell’estate in Europa spuntano festival musicali in ogni angolo. Non fa eccezione la località di Hinwil, nel canton Zurigo, che organizza un evento di tutto rispetto, chiamato Rock the Ring. Sui diversi giorni in programma, non poteva mancare quello dedicato al Metal classico, con la presenta di mostri sacri come Alice Cooper e Judas Priest! La location è decisamente comoda: i posteggi sono numerosi e a pochi passi dall’area concerti, che è tappezzata di bancarelle che offrono cibo e bevande di ogni genere, annullando praticamente i tempi di attesa. Presenti in gran numero anche i servizi igienici, un dettaglio che rende sicuramente più gradevole la permanenza nell’area, che presenta una superficie in parte erbosa e in parte asfaltata. Insomma, nonostante il tempo non bellissimo, le premesse sono davvero le migliori per godersi a pieno la musica. Five Finger Death Punch A causa del traffico arrivo a Hinwil quando il concerto dei Five Finger Death Punch è già in co...

Helloween - My God-Given Right

Negli ultimi anni gli Helloween hanno portato avanti la loro carriera in modo brillante, come una instancabile macchina capace di sfornare album di qualità senza apparente fatica. L'ultimo lavoro - Straight out of Hell - aveva addirittura raggiunto apici che non si vedevano dai gloriosi inizi della band.  Ora, con il quindicesimo anno in studio, le germaniche zucche hanno annunciato con orgoglio un ritorno a sonorità più semplici e "allegre", proprio come quelle che si sentivano alla fine degli anni '80. Purtroppo però il tentativo non è del tutto riuscito, e questo nuovo "My God-Given Right" segna un'interruzione del lungo periodo di forma del quintetto.  Per darvi subito un'idea di come suona questo disco, si potrebbe dire che è una collezione di brani senza dubbio carini, orecchiabili e canticchiabili, ma nessuno di questi è in grado di andare veramente sotto pelle o di far venire la pelle d'oca. L'impressione è quasi che il gruppo si si...

Blind Guardian, Düsseldorf - 25/04/2015

Sarà per l’epico genere musicale proposto, o sarà per la scarsa frequenza delle pubblicazioni e dei relativi tour, ma i concerti dei Blind Guardian hanno sempre il sapore dell’evento. Come farsi quindi sfuggire l’occasione di vederli dal vivo a Düsseldorf e godersi una loro esibizione in una vera e propria partita giocata in casa, e pochi chilometri dalla natìa Krefeld?  Nonostante il freddo nome sponsorizzato, la Mistubishi Electric Halle si rivela un luogo ideale per assistere ad uno show: comoda e funzionale, offre agli oltre 7’000 (!!!) spettatori presenti ogni comodità per concentrarsi solamente sulla musica e sullo spettacolo proposto dai loro beniamini.  Orphaned Land Quando entriamo nell’arena sono già all’opera gli israeliani Orphaned Land, che ci accolgono con melodie tipiche della loro terra, ovviamente impreziosite da inserti Metal. Il gruppo, a cui è stato più volte riconosciuto il merito di impegnarsi per la pace nel Medio Oriente, sembra a proprio agio ...

Angra - Secret Garden

Una delle cose belle del Metal, è che si tratta di un genere estremamente vario. Dopo aver parlato di inferi e di sonorità malefiche e putride scrivendo la recensione dei Venom, mi trovo ora fra le mani l’ultimo lavoro degli Angra, che sembra invece puntare alla perfezione delle volte celesti. Se il futuro del gruppo brasiliano è perlomeno in bilico, a causa dell’entrata del chitarrista Kiko Loureiro nei Megadeth, il presente è luminoso. L’album “Secret Garden” è il primo dal 2010 ed è anche il primo con l’italiano Fabio Lione dietro al microfono, e l’impronta dell’esperto cantante si sente subito. La sua voce fa infatti la parte del… lione (battutona!) con una prestazione -   tanto per cambiare – che rasenta la perfezione. Il disco rende chiaro fin dalla opener “Newborn Me” di appartenere ad un Power Metal fortemente influenzato dal Progressive. Il suono è pulitissimo e l’esecuzione dei pezzi pure, con melodie che – pur appartenendo sempre alla musica Metal   - rie...

Venom - From The Very Depths

Sporchi, rozzi, putridi e soprattutto malefici. I Venom, band britannica che ha in gran parte forgiato quelle che sono poi diventate le tematiche e l’immaginario Black Metal, si rifanno vivi con un nuovo lavoro intitolato “From The Very Depths”. Il titolo non è sicuramente casuale, visto che ancora una volta è proprio dalle cavernose profondità infernali che giungono le note del terzetto, e non è nemmeno casuale la copertina, che raffigura un demoniaco vortice di terrore. Con una carriera sì gloriosa, ma senza dubbio altalenante, i nostri si presentano nel 2015 in un discreto stato di forma. Nel loro incedere rabbioso e ruvido impacchettano un prodotto comunque ben curato e a quanto sembra anche ben studiato. I brani diretti vengon alternati con pezzi più atmosferici, che cercando di creare una inquietante e minacciosa sensazione. Il gruppo però - anche solo per il fatto di essere un terzetto - dà decisamente il meglio di sé quando suona i brani più thrash, magari con qualche accenn...