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Joe Satriani - Shapeshifting

Joe Satriani si ripresenta sul mercato discografico, giusto in tempo per darci un po' di sollievo in piena pandemia. Il chitarrista americano è un autentico Maestro del suo strumento e non ha certo bisogno di presentazioni. Tuttavia, ogni tanto fa bene ricordare quanto impressionante sia il suo lavoro: realizzare un intero album, senza l'aiuto di alcuna voce, ma semplicemente facendo cantare la propria sei corde, è una cosa a dir poco fuori dal comune. L'album "Shapeshifting" è stato intitolato così - dichiara lo stesso Joe in diverse interviste - a causa dei numerosi stili che lo compongono. In effetti, senza ancora entrare nel dettaglio delle composizioni, le sensazioni provocare dal disco sono diversificate, una paletta di colori dall'ampiezza davvero notevole. Si può avere così in alcuni momenti un incedere un po' robotico, altre volte un approccio che punta direttamente al groove e in alcuni frangenti persino delle pennellate in stile vintage. Il tu...

Nightwish - Human. :II: Nature.

Per una volta comincio la mia recensione dal giudizio: il nuovo album dei Nightwish, "Human. :II: Nature.", non mi è piaciuto. Si tratta forse della prima volta nella ormai piuttosto lunga carriera dei finlandesi che mi trovo di fronte a una delusione. Non si può parlare di disastro, non si può parlare di melodie brutte, ma semplicemente qualcosa non quadra. Ma andiamo con ordine. Il disco si apre timidamente, con un'introduzione che dolcemente ci porta, in perfetta armonia, alle prime note della canzone "Human", un pezzo veramente ben fatto. Una melodia ariosa e trionfale nel perfetto stile Nigthwish degli ultimi lavori ci permette di entrare subito nell'ambientazione giusta. Segue il singolo "Noise", e già qui ci sarebbe da discutere. Se anche in questo caso le note sono armoniose e ben studiate, compare uno sgradevole sapore di già sentito, che trovo decisamente insopportabile se si parla di un singolo che dovrebbe presentare un lavoro inte...

Biff Byford - School of Hard Knocks

La bizzarra epoca contraddistinta dal coronavirus che stiamo vivendo porta anche qualche piccolo vantaggio. Ad esempio, se si è costretti a rimanere a casa, cosa c'è di meglio se non scoprire qualche magnifico album musicale?  Meglio ancora se questo album è scritto da una leggenda del Metal come Biff Byford, che decide di prendersi una piccola "vacanza" dagli storici Saxon per comporre un po' di materiale tutto suo. Il risultato, ovviamente, non può che essere ottimo! "School Of Hard Knocks" è un lavoro molto interessante, poiché fa emergere da una parte la volontà della graffiante ugola di allontanarsi un pochino dalle sonorità classicamente Metal a cui ci ha abituato, ma dall'altra mette in luce anche il fatto che per lui, in fondo, allontanarsi troppo dalla musica a lui e a noi cara è fondamentalmente impossibile.  Si parte così con "Welcome to the Show" e la title-track "School of Hard Knocks", che confermano immediatamente...

Ozzy - Ordinary Man

Diciamolo, ultimamente il buon vecchio Ozzy ci ha fatto stare davvero in pensiero, fra polmoniti particolarmente aggressive, rovinose cadute e il drammatico annuncio sul morbo di Parkinson. I tour mondiali ormai vengono rinviati da mesi ed erano in tanti a temere il peggio. Ed invece, invece il principe delle tenebre è ancora una volta pronto a stupire e appena uscito dall'ospedale, fra dolori lancinanti ma soprattutto una certa noia, ha deciso di comporre un album. E ovviamente un personaggio come lui non poteva che circondarsi di musicisti di spessore. Alla batteria troviamo ad esempio Chad Smith dei Red Hot Chilli Peppers e al basso Duff McKagan dei Guns N'Roses, senza parlare della clamorosa apparizione di Sir Elton John. Bizzarra invece l'assenza del fido chitarrista Zakk Wylde.  Con tutta questa allegra combriccola, non poteva che nascere qualcosa di interessante, ed in effetti questo "Ordinary Man" ci dà quello che tutti aspettavano: un buon album di sa...

Sabaton @Hallenstadion Zurich, 17.01.2020

Il 2019 è terminato con un bel concerto in quel di Berna e il 2020 parte nel migliore dei modi, con l'avvento dei Sabaton e il loro Great Tour in terra zurighese. Il pubblico elvetico accorre numeroso, anche se nel capiente Hallenstadion viene aperta solamente la metà bassa delle tribune, senza tuttavia compromettere l'atmosfera. Ospiti d'eccezione: i finlandesi Apocalyptica.  Apocalyptica Il quartetto di violoncellisti più famoso del panorama Metal appare in una semplice ma elegante scenografia, caratterizzata da uno sfondo interamente composto da un telone/schermo. Le qualità musicali del gruppo sono indubbie, ma fin dalla iniziale "Rise" emerge il problema già evidenziato al momento della pubblicazione degli ultimi singoli: il suono della batteria è fin troppo presente, con il risultato di quasi sovrastare le melodie dei violoncelli.  Il pubblico elvetico reagisce in moto piuttosto freddo e sembra non conoscere la proposta dei musicisti di Helsinki, nemme...

Lindemann - F & M

Ahhh quanto amo i momenti in cui il membro di un gruppo ben noto si concede una "vacanza" musicale, dando sfogo al proprio estro sotto forma di lavoro solista. Ebbene, come era già successo una prima volta nel 2015, ecco che il frontman dei Rammstein Till Lindemann (in versione solista semplicemente Lindemann) torna all'attacco con il nuovo album "F & M". Come in occasione della prima uscita, il minaccioso vocalist tedesco è accompagnato da quel genialoide di Peter Tägtgren, che in realtà è molto più che un semplice accompagnatore e si occupa praticamente di tutto, dalla parte strumentale fino ai suoni, passando per il missaggio.  Se i Rammstein sono senza dubbio disturbanti, quando si parla di Lindemann da solo si sfocia nella malattia vera e propria, si precipita in una fanghiglia malsana fatta di perversioni a non finire. Il buon Till non ha più freni e viene accompagnato alla perfezione dal musicista svedese che riesce a far danzare le note con l'i...

Powerwolf @BEA Bern, 07.12.2019

Ed eccoci qua, alla fine di un altro metallico anno, ancora una volta ricco di grandi concerti ed ottimi album. Per festeggiare, il modo migliore è ovviamente quello di assistere ad un ultimo show, la ciliegina sulla torta di questo 2019. L'occasione perfetta è un avvenimento Metal coi fiocchi a Berna, proprio la città in cui vivo, un fatto tra l'altro piuttosto raro. I Powerwolf hanno infatti deciso di visitare la capitale elvetica accompagnati dagli spassosi Gloryhammer per mettere la parola fine al loro tour, che li ha portati in 16 Paesi differenti.  La location scelta è un capannone della zona expo, una specie di hangar piuttosto spoglio ma anche capiente e pratico, che ha permesso di allestire un palco degno di questo nome. La prima cosa positiva che salta subito all'occhio è la risposta del pubblico bernese, che riempie il capannone con oltre 3'000 anime festanti e pronte a scatenarsi.  Gloryhammer Ad aprire le danze ci pensano i divertenti Gloryhammer, uno...