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Metallica - Hardwired... to Self-Destruct

Vengono criticati, insultati e presi in giro: "Lars Ulrich potrebbe suonare al massimo una batteria di pentole", "Sono una multinazionale che pensa solo ai soldi, non una band", "James Hetfield non ha più la voce aggressiva di una volta"; in giro si sente veramente di tutto. Eppure, nonostante questo, la pubblicazione di un nuovo album dei  Metallica  continua a rimanere di gran lunga l'evento più atteso dell'anno nel panorama Metal, e non solo. Quando si ripresentano loro, si crea un hype che a confronto gli Iron Maiden sembrano una band di periferia con pochi seguaci.  Questa volta poi - dando un po' ragione a chi li definisce una multinazionale - non hanno badato a spese, lanciando un'operazione pubblicitaria da far invidia alla campagna elettorale di Donald Trump. Ormai pienamente consci delle potenzialità di Internet, e anche del fatto che ormai gli album "fisici" vengono comprati solamente da qualche maniaco feticista co...

Testament - Brotherhood of the Snake

Non so come la vedete voi, ma per quel che mi riguarda i Testament equivalgono ad una sorta di marchio di qualità. Almeno musicalmente parlando sono infatti molto rari i passi falsi, e nella mia memoria sono anche marcate a fuoco diverse devastanti performance dal vivo.  Non sono rimasto quindi certo stupito, quando ho ascoltato l'undicesimo album "Brotherdhood of the Snake" e ho scoperto che si trattava dell'ennesima cannonata. Non so quale sia il loro segreto, forse hanno semplicemente trovato una facile ricetta che fa funizonare le loro canzoni, oppure hanno scoperto una fonte inesauribile di ispirazione. Sicuramente sono aiutati dal fatto di essere grandi musicisti, e di avere in Chuck Billy un cantante fenomenale. Già, Chuck Billy: se vi piace la sua voce - e se non fosse il caso vi consiglio caldamente una visita dell'udito presso il più vicino otorinolaringoiatra - non potrete non emozionarvi fin dall'inizio. Un nervoso riff di chitarra dal sapore tip...

Pain - Coming Home

In lontananza sentiamo una chitarra dal sapore Country, che normalmente ci dovrebbe far pensare ad una desolata landa desertica degli Stati Uniti. Questa volta però, se di Cowboy vogliamo parlare, dobbiamo riferirci a Cowboy spaziali. Già, perché questa chitarra è suonata dai Pain e in breve tempo sprigiona un Riff decisamente Metal, dalle fragranze elettroniche e Industrial. I Pain - spesso considerati un semplice passatempo di Peter Tägtgren per distrarsi dagli Hypocrisy - hanno sempre amato le tematiche spaziali. Come dimenticare il mitico alieno nel video di "Shut your mouth"? O come non fare caso alla buffa copertina di questo album, chiamato "Coming Home", che raffigura lo stesso Tägtgren vestito da astronauta? La cosa curiosa di questo progetto mi è però sempre sembrata che, pur parlando di spazio siderale e di musica Industrial, le sensazioni emanate siano tutt'altro che fredde. Anzi, ho sempre trovato la musica dei Pain accogliente ed avvolgente, come...

Kai Hansen - XXX Three decades in Metal

Kai Hansen sembra godersi il suo buon momento, alternato fra i soliti Gamma Ray e il progetto Unisonic, portato avanti con successo in collaborazione con Michael Kiske. E cosa c'è di meglio per festeggiare se non la pubblicazione del primo album solista in assoluto? Ovviamente un album scritto in libertà, senza troppe pressioni da parte delle case discografiche, con un nome evocativo come "XXX - Three decades in Metal" e la collaborazione di tanti vecchi amici.  Come ci si potrebbe aspettare il lavoro parte in maniera roboante, con un classico pezzone d'apertura in salsa Power Metal intitolato "Born Free", a sottolineare la costante voglia di libertà dell'istrionico cantante-chitarrista. Una cosa che si nota subito è la difficoltà del buon Hansen nel raggiungere le note più alte, tanto che in alcuni frangenti si ottiene il classifo effetto "gallina strozzata", anche se nel complesso il risultato rimane comunque abbastanza buono. Può quindi no...

Sabaton - The Last Stand

I Sabaton sono una delle realtà più entusiasmanti del Metal europeo. Lo confermano gli album, con sempre nuovi brani degni di nota, e lo sottolineano ancora di più le esibizioni dal vivo, con roboanti performance in giro per il mondo.  Il nuovo "The Last Stand" - ottavo album in studio - conferma la regola e ci consegna un lavoro fresco e tutto da gustare. Le caratteristiche sono costanti: pezzi epici, battaglieri ed entusiasmanti con tematiche legate alla guerra. Anche se i temi non cambiano mai, la band svedesere riesce a rendere i suoi lavori sempre interessanti e - nonostante la drammaticità di alcuni eventi narrati - divertenti da ascoltare e mai banali.  Questa volta gli scandinavi si soffermano sulle battaglie più epiche in assoluto, ovvero quelle in cui pochi uomini hanno affrontato eserciti interi. Non a caso il disco parte con "Sparta", che racconta forse la storia più famosa di tutte, che ha ispirato anche il film "300": un manipolo di spart...

Doro - Strong and Proud

La regina del Metal è in vena di festeggiamenti. D'altronde 30 anni di carriera non possono certo passare inosservati, e cosa c'è di meglio per festeggiare se non esibirsi di fronte al proprio pubblico? Ed è proprio questo quello che deve aver pensato Doro, che prima a Wacken, di fronte ad una folla oceanica, e poi con due show da tutto esaurito nella sua Düsseldorf, ha regalato ai suoi fan serate piene di grandi classici e ospiti di tutto rispetto.  Ovviamente tutto ciò non può cadere semplicemente nel dimenticatoio e così la Metal Queen ha fatto pubblicare, con il nome di "Strong and Proud", le registrazioni di questo bell'anniversario, sotto forma di CD, DVD e Blu-Ray. Nelle mie mani c'è la semplice versione su disco, solo audio, che ha contenuti limitati rispetto alle uscite video. Tuttavia, anche solo sentire le note di quelle serate è un vero piacere e si riesce perfettamente a percepire il clima di festa che aleggiava.  L'inizio è affidato alle ...

Rammstein @Allmend Rockt, Lucerna. 04/06/2016

Se nella  prima giornata  dell'Allmend Rockt tutto era filato liscio come l'olio, il secondo giorno si è rivelato un vero incubo per gli organizzatori, evidentemente impreparati all'assalto di 50'000 metallari. Tutto ciò nonostante la grande affluenza fosse stata largamente preannunciata. Se i mezzi pubblici hanno funzionato come previsto, già raggiungendo l'entrata (una sola per tutti) si rimaneva spiazzati di fronte alla muraglia umana formatasi per strada. In totale per arrivate alla zona concerti sono stati necessari oltre 45 minuti e testimoni raccontano di tempi d'attesa molto maggiori.  Purtroppo però non è finita qui: perché se i punti di distribuzione delle bevande erano sufficienti, altrettanto non si può dire per gli stand dedicati al cibo: code fantozziane (c'è chi parla di un'ora d'attesa, chi addirittura di due) si sono formate per accaparrarsi un hamburger di pessima qualità. Inoltre, 50'000 persone sono sembrate decisament...