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Overkill - The Grinding Wheel

Il 2016 è stato un anno glorioso per il Thrash Metal, con pubblicazioni riuscitissime da parte di Megadeth e Testament, per non parlare del maestoso ritorno dei Metallica. Così, i nostri cari amici Overkill, provano a non essere da meno continuando la stagione di successi anche in questo 2017.  Il buon vecchio Bobby e i suoi compagni d'avventura tornano sul mercato dopo l'ottimo "White Devil Armory", risalente al 2014, e lo fanno con un album buono, ma che a mio avviso convince solo in parte. Il disco - intitolato "The Grinding Wheel" - parte con la canzone scelta anche come singolo: "Mean, Green, Killing Machine", un pezzo roccioso e interessante, che mostra anche una certa complessità, ma che proprio per questo non risulta il più adatto da piazzare in apertura, specialmente quando si è abituati a ricevere fin dall'inizio bordate in pieno volto. "Goddamn Trouble" aumenta il ritmo, ma anche in questo caso il tutto manca di una certa...

Sabaton + Accept, 03.02.2017 @St. Jakobshalle, Basilea

Sabaton e Accept, due realtà importanti del panorama Metal decidono di unire le forze e di andare in tour assieme, riempiendo locali e palazzetti in giro per l'Europa. La cosa può essere vista come una sorta si Sacra metallica alleanza, dove due mostri sacri si fondono per dar vita a un personaggio mitologico, oppure come una sfida generazionale. Già, perché anche se i Sabaton non sono più proprio una novità, sono comunque nati all'alba nel nuovo millennio, quando gli Accept avevano già abbondantemente superato il periodo dei grandi successi anni '80. Ho la fortuna di assistere a questa interessante sfida nella St. Jakobshalle di Basilea, un'arena dalla capienza modulabile e ben organizzata, con facile possibilità di parcheggio. Per l'occasione, il posto è riempito da una numerosissima e festosa orda di metallari (stimo in circa 5'000 persone l'affluenza), visibilmente eletrizzata e con voglia di divertirsi. Ma passiamo alla musica, e cerchiamo di capire se...

Nightwish - Vehicle of Spirit

Qual è il maggiore pregio dei Nightwish ? A mio avviso, è che la loro musica è in grado di farci sognare. La gente percepisce questa magia e concede alla band di avere grande successo. Ogni tanto, poi, il gruppo vuole dimostrare la propria gratitudine per l'amore incondizionato dei suoi fan, e decide di pubblicare qualche chicca. Questa volta però i finlandesi hanno davvero voluto esagerare: non si sono infatti limitati al classico album live , ma hanno pubblicato un mastodontico triplo DVD (con l'aggiunta di un doppio CD audio) che immortala due interi concerti più ulteriori brani eseguiti in giro per il globo. Due concerti interi? Non si rischia un noioso effetto fotocopia? Vi chiederete voi. La risposta è no, perché i Nightwish - band a mio avviso fra le più professionali in circolazione - giocano d'astuzia e propongono due show dalle ambientazioni completamente diverse: uno al chiuso, nella Wembley Arena di Londra, con luci calibrate alla perfezione; l...

Metallica - Hardwired... to Self-Destruct

Vengono criticati, insultati e presi in giro: "Lars Ulrich potrebbe suonare al massimo una batteria di pentole", "Sono una multinazionale che pensa solo ai soldi, non una band", "James Hetfield non ha più la voce aggressiva di una volta"; in giro si sente veramente di tutto. Eppure, nonostante questo, la pubblicazione di un nuovo album dei  Metallica  continua a rimanere di gran lunga l'evento più atteso dell'anno nel panorama Metal, e non solo. Quando si ripresentano loro, si crea un hype che a confronto gli Iron Maiden sembrano una band di periferia con pochi seguaci.  Questa volta poi - dando un po' ragione a chi li definisce una multinazionale - non hanno badato a spese, lanciando un'operazione pubblicitaria da far invidia alla campagna elettorale di Donald Trump. Ormai pienamente consci delle potenzialità di Internet, e anche del fatto che ormai gli album "fisici" vengono comprati solamente da qualche maniaco feticista co...

Testament - Brotherhood of the Snake

Non so come la vedete voi, ma per quel che mi riguarda i Testament equivalgono ad una sorta di marchio di qualità. Almeno musicalmente parlando sono infatti molto rari i passi falsi, e nella mia memoria sono anche marcate a fuoco diverse devastanti performance dal vivo.  Non sono rimasto quindi certo stupito, quando ho ascoltato l'undicesimo album "Brotherdhood of the Snake" e ho scoperto che si trattava dell'ennesima cannonata. Non so quale sia il loro segreto, forse hanno semplicemente trovato una facile ricetta che fa funizonare le loro canzoni, oppure hanno scoperto una fonte inesauribile di ispirazione. Sicuramente sono aiutati dal fatto di essere grandi musicisti, e di avere in Chuck Billy un cantante fenomenale. Già, Chuck Billy: se vi piace la sua voce - e se non fosse il caso vi consiglio caldamente una visita dell'udito presso il più vicino otorinolaringoiatra - non potrete non emozionarvi fin dall'inizio. Un nervoso riff di chitarra dal sapore tip...

Pain - Coming Home

In lontananza sentiamo una chitarra dal sapore Country, che normalmente ci dovrebbe far pensare ad una desolata landa desertica degli Stati Uniti. Questa volta però, se di Cowboy vogliamo parlare, dobbiamo riferirci a Cowboy spaziali. Già, perché questa chitarra è suonata dai Pain e in breve tempo sprigiona un Riff decisamente Metal, dalle fragranze elettroniche e Industrial. I Pain - spesso considerati un semplice passatempo di Peter Tägtgren per distrarsi dagli Hypocrisy - hanno sempre amato le tematiche spaziali. Come dimenticare il mitico alieno nel video di "Shut your mouth"? O come non fare caso alla buffa copertina di questo album, chiamato "Coming Home", che raffigura lo stesso Tägtgren vestito da astronauta? La cosa curiosa di questo progetto mi è però sempre sembrata che, pur parlando di spazio siderale e di musica Industrial, le sensazioni emanate siano tutt'altro che fredde. Anzi, ho sempre trovato la musica dei Pain accogliente ed avvolgente, come...

Kai Hansen - XXX Three decades in Metal

Kai Hansen sembra godersi il suo buon momento, alternato fra i soliti Gamma Ray e il progetto Unisonic, portato avanti con successo in collaborazione con Michael Kiske. E cosa c'è di meglio per festeggiare se non la pubblicazione del primo album solista in assoluto? Ovviamente un album scritto in libertà, senza troppe pressioni da parte delle case discografiche, con un nome evocativo come "XXX - Three decades in Metal" e la collaborazione di tanti vecchi amici.  Come ci si potrebbe aspettare il lavoro parte in maniera roboante, con un classico pezzone d'apertura in salsa Power Metal intitolato "Born Free", a sottolineare la costante voglia di libertà dell'istrionico cantante-chitarrista. Una cosa che si nota subito è la difficoltà del buon Hansen nel raggiungere le note più alte, tanto che in alcuni frangenti si ottiene il classifo effetto "gallina strozzata", anche se nel complesso il risultato rimane comunque abbastanza buono. Può quindi no...