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Rammstein @Allmend Rockt, Lucerna. 04/06/2016

Se nella  prima giornata  dell'Allmend Rockt tutto era filato liscio come l'olio, il secondo giorno si è rivelato un vero incubo per gli organizzatori, evidentemente impreparati all'assalto di 50'000 metallari. Tutto ciò nonostante la grande affluenza fosse stata largamente preannunciata. Se i mezzi pubblici hanno funzionato come previsto, già raggiungendo l'entrata (una sola per tutti) si rimaneva spiazzati di fronte alla muraglia umana formatasi per strada. In totale per arrivate alla zona concerti sono stati necessari oltre 45 minuti e testimoni raccontano di tempi d'attesa molto maggiori.  Purtroppo però non è finita qui: perché se i punti di distribuzione delle bevande erano sufficienti, altrettanto non si può dire per gli stand dedicati al cibo: code fantozziane (c'è chi parla di un'ora d'attesa, chi addirittura di due) si sono formate per accaparrarsi un hamburger di pessima qualità. Inoltre, 50'000 persone sono sembrate decisament...

Iron Maiden @Allmend Rockt, Lucerna. 03/06/2016

Quest'anno una nuova realtà ha fatto comparsa sulla scena musicale svizzera: il festival Allmend Rockt di Lucerna, una città non abituata a grandi avvenimenti di questo tipo, ma che ha comunque deciso di ospitare un evento che in due giorni porta circa 70'000 metallari sulle rive del Lago dei Quattro Cantoni. L'avvicinamento al sito del concerto è quanto di più efficiente si possa immaginare. La stazione centrale è infatti raggiungibile comodamente da ogni angolo della Confederazione. Da lì si può poi scegliere se proseguire con un bus speciale, con un altro treno o più semplicemente con una tranquilla passeggiata di 20 minuti, ben indicata da appositi cartelli. Insomma, tutto molto svizzero.  Nella prima giornata, nella quale i protagonisti sono gli storici Iron Maiden, sono previste circa 20'000 persone. L'entrata non presenta particolari difficoltà e in un attimo ci si ritrova in una grande distesa più o meno asfaltata, con delle zone erbose ai lati. Semp...

AC/DC & Axl Rose @Stade de Suisse, Berna. 29/05/2016

Gli AC/DC sono arrivati a questo tour mondiale dopo diversi colpi di sfortuna: la demenza che ha colpito Malcom Young, l'arresto del batterista Phil Rudd e infine il grave danno all'udito dello storico cantante Brian Johnson. Come se non bastasse è poi arrivato un mare di polemiche, dovuto al fatto che come sostituto di Johnson per le date dal vivo è stato scelto nientepopodimeno che Axl Rose, uno dei personaggi più controversi del Rock, tutto genio e sregolatezza.  La band australiana non ha però badato troppo alle chiacchiere dei giornalisti o dei fan più intransigenti e nostalgici, ed ha fatto proseguire la colossale macchina live. E sapete cosa? Ha fatto benissimo. Bastava fare un giro davanti allo Stade de Suisse di Berna prima del loro concerto per capire la portata dell'evento: un'orda di persone in piena fibrillazione ha invaso il quartiere, l'eccitazione era palpabile e tutti erano pronti semplicemente a fare festa a suon di Rock'N'Roll. I bigliet...

Zakk Wylde - Book of Shadows II

Il riposo del guerriero. Potrebbe essere questa la frase perfetta per descrivere "Book of Shadows II", il secondo album solista di Zakk Wylde che viene pubblicato a ben 20 anni di distanza dal primo. Già, perché le note di questo lavoro sono molto diverse da quelle che normalmente sentiamo uscire dalla chitarra del barbuto musicista.  L'ascia da guerra, o se volete essere meno astratti la chitarra elettrica, lascia spazio al fioretto, ovvero alla sei corde acustica. L'aggressività viene messa da parte e fa la sua entrata in scena la calma e al posto di scuotere la testa selvaggiamente vi troverete a guardare fuori dalla finestra in modo malinconico. Questo lato melodico del buon Zakk sorprende fino a un certo punto, visto che il suo amore per il southern rock, per il blues e per le sonorità più visceralmente americane è evidente anche quando compone per i suoi Black Label Society. Questa passione a quanto pare ogni tanto - diciamo almeno ogni 20 anni - sente il bi...

Ace Frehley - Origins, Vol. 1

Ace Frehley è un personaggio che vanta un certo alone di mistero, con il suo glorioso passato nei Kiss a conferirgli un'immagine quasi mistica. Ora torna sul mercato, e lo fa in modo - ammettiamolo - un po' facile, con un album di cover pieno di grandi classici della musica hard rock, intitolato " Origins , Vol . 1". Non contento, si avvale della collaborazione di personaggi come Slash e Lita Ford, e fa sognare i nostalgici con un brano cantato dal Sua Maestà Paul Stanley . La facilità dell'operazione è comunque più o meno l'unica critica che si può muovere a questo lavoro. La cosa che salta subito all'occhio, o meglio, all'orecchio, è che Ace sembra divertirsi come un matto. Ha preso alcune delle sue canzoni preferite e le ha tappezzate di assoli e parti funamboliche di chitarra. E così si parte alla grande, con la gloriosa ...

Monster Truck - Sittin' Heavy

I Monster Truck sono una band canadese al secondo album in studio. Personalmente sento per la prima volta questo quartetto di rocker , eppure ascoltandoli ho avuto come l'impressione di incontrare un vecchio amico, di quelli che ti fanno sempre stare bene e sanno come farti divertire.  Stiamo parlando di Hard Rock, di quello che trasuda blues da ogni angolo, stiamo parlando di polvere, fumo e Whisky, ma questa volta il Tennessee non c'entra, al massimo ci troviamo in una distilleria di Hamilton , Ontario.  Con il disco " Sittin ' Heavy " veniamo proiettati in una realtà fatta di musica dannatamente onesta. E il vecchio amico di cui ho appena parlato inizia l'opera chiedendoci in modo provocatorio " Why are you not Rocking ?", una domanda posta su note frenetiche, che ci impediranno di stare seduti sulla nostra poltrona. La successiva ...

Avantasia - Ghostlights

È tempo di un nuovo capitolo - il settimo - per uno dei progetti più altisonanti nell’ambito del Metal melodico. Torna infatti l’opera metallica Avantasia, creata dalla vulcanica mente di Tobias Sammet.  Personalmente non ho seguito tutte le uscite di questo progetto e non posso quindi fare paragoni completi con gli altri lavori. Quel che è certo, è che la struttura è sempre quella: ricerca della melodia e un alto numero di ospiti, possibilmente dotati di grandi voci. L’album - intitolato “Ghostlights” - parte con “Mystery of a Blood Red Rose”, un piacevole brano “up tempo” ideale da porre in apertura del disco. Forse il pezzo avrebbe potuto essere più incisivo con una maggiore valorizzazione delle chitarre, neo che troveremo grosso modo lungo tutto il lavoro, molto incentrato su voci, tastiere e orchestrazioni.  Segue la lunga e brillante “Le the Storm Descend Upon You”, dove entra in scena uno dei protagonisti assoluti del disco: Jorn Lande, con la sua magistrale ed e...