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WASP - Golgotha

Dopo qualche anno di insolito silenzio si fanno di nuovo sentire gli WASP. La band americana capitanata dal carismatico Blackie Lawless si è presa più tempo del solito per produrre questo album, intitolato “Golgotha”, e il risultato è una conseguenza evidente di questa nuova strategia. Il disco si presenta infatti con sonorità piuttosto cupe, vagamente malinconiche e con tematiche introspettive, studiate e pensate. Il titolo, d'altronde, lascia pochi dubbi (per chi non lo sapesse Golgotha, o Golgota in italiano, è la collina vicino a Gerusalemme su cui venne crocifisso Gesù). Il lavoro sembra ispirarsi in particolare al grande classico “The Crimson Idol” (1992) e, pur non raggiungendo i fasti di quest’ultimo, sicuramente offre della buona e onesta musica. Molto bello ad esempio il brano di apertura “Scream”, che mette subito in chiaro le cose. Gli WASP del 2015 non portano novità stilistiche rilevanti, ma sono ancora dannatamente bravi nel fare una cosa: suscitare fortis...

Iron Maiden - The Book Of Souls

Il bello di essere una delle più grandi band della storia, è che si può agire come meglio si crede. E così, in un'epoca in cui l'ascoltatore medio ha la capacità di concentrazione di un criceto lobotomizzato, gli Iron Maiden tornano sul mercato dopo cinque anni di assenza con un doppio album della durata totale di un'ora e mezza.  Dopo due lavori per lo meno controversi, "The Book Of Souls" era attesissimo e carico di emotività a causa dei problemi di salute - per fortuna brillantemente superati - che hanno colpito il cantante Bruce Dickinson, che si è reso conto del male proprio in fase di registrazione.  Già in apertura, con la bella e ariosa "If Eternity Should Fail", si capisce che la band britannica è ispirata come non si sentiva da tempo, e le sensazioni che scaturiscono dal primo brano - stranamente un mid tempo - ricordano vagamente l'epoca di "Brave New World", a parere di chi scrive l'ultimo album veramente riuscito. Il pezz...

Motörhead - Bad Magic

Il buon caro vecchio Lemmy - un uomo che sembrava letteralmente indistruttibile - non se la passa benissimo. Le ultime date dal vivo dei Motörhead sono risultate disastrose, con esibizioni interrotte a causa di problemi respiratori del leggendario cantante e bassista, o testi di canzoni storiche sbagliati in maniera clamorosa. La parabola discendente sembra ormai inarrestabile, e forse alla soglia dei 70 anni il leader della band britannica dovrebbe valutare di ridurre drasticamente l’attività live. Con queste premesse, non molti erano fiduciosi pensando al nuovo album “Bad Magic”. Per fortuna però il rock’n’roll è una bestia strana, istintiva ed imprevedibile. E così, lo stesso gruppo che sembra arrancare sul palco (anche se a dire il vero, solo uno di loro arranca), sforna un disco pieno di grinta ed energia, che sembra uscito direttamente dagli anni d’oro. Con in apertura due pezzi adrenalinici come “Victory or Die” e “Thunder & Lightning” il divertimento e le emozioni sono...

Symphony X - Underworld

I Symphony X negli ultimi anni si sono sempre più affermati come una certezza assoluta del panorama Metal internazionale. Con i due album “Paradise Lost” e “Iconoclast” non hanno davvero sbagliato un colpo, proponendo il loro progressive sì tecnico, ma allo stesso potente e viscerale.  Nel 2015 è tempo quindi di un’ardua sfida, confermarsi sugli incredibili livelli raggiunti, e il nuovo “Underworld” riesce perfettamente in questa missione.  Si comincia con un’introduzione strumentale maestosa, quasi inquietante, e si passa poi alla prima vera canzone, intitolata “Nevermore”. Nonostante un serratissimo riff, subito si nota che il suono risulta più freddo rispetto al recente passato, ma mai distaccato, mentre il ritornello suona molto melodico e pulito, facendo da contraltare alle parti strumentali più aggressive.  Con la title-track “Underworld” gli americani diventano più minacciosi, e ancora una volta la voce di Russell Allen si dimostra incredibilmente versatile,...

Lindemann - Skills in Pills

Germania e Svezia, Rammstein e Pain, Till Lindemann e Peter Tägtgren: abbinamenti di realtà diverse ma comunque in qualche modo vicine, collocate in una mondo che pesca a piene mani da un genere Metal pesante, industrial, che riesce ad unire il calore compositivo alla freddezza di alcuni suoni scelti. Il disco solista del frontman tedesco - progetto che prende semplicemente il nome di Lindemann - è tutto questo, una perfetta unione fra due gruppi eccellenti, che crea un lavoro per certi versi prevedibile, ma comunque fresco ed assolutamente coinvolgente. L’impronta di Lindemann è evidente fin dalla grottesca copertina di questo “Skills in Pills”, e si conferma poi nei testi, che affrontano tematiche tabù come l’aborto, i transessuali e anche una morbosa attrazione per pratiche sessuali come la pioggia dorata. Il tutto si trasforma in un gigantesco carrozzone formato da musica pesante, ma anche divertente con gli irriverenti inserti tastieristici di Tägtgren, e persino epica nei suoi...

Judas Priest + Alice Cooper @Rock the Ring, Hinwil. 21/06/2015

Con l’arrivo dell’estate in Europa spuntano festival musicali in ogni angolo. Non fa eccezione la località di Hinwil, nel canton Zurigo, che organizza un evento di tutto rispetto, chiamato Rock the Ring. Sui diversi giorni in programma, non poteva mancare quello dedicato al Metal classico, con la presenta di mostri sacri come Alice Cooper e Judas Priest! La location è decisamente comoda: i posteggi sono numerosi e a pochi passi dall’area concerti, che è tappezzata di bancarelle che offrono cibo e bevande di ogni genere, annullando praticamente i tempi di attesa. Presenti in gran numero anche i servizi igienici, un dettaglio che rende sicuramente più gradevole la permanenza nell’area, che presenta una superficie in parte erbosa e in parte asfaltata. Insomma, nonostante il tempo non bellissimo, le premesse sono davvero le migliori per godersi a pieno la musica. Five Finger Death Punch A causa del traffico arrivo a Hinwil quando il concerto dei Five Finger Death Punch è già in co...

Helloween - My God-Given Right

Negli ultimi anni gli Helloween hanno portato avanti la loro carriera in modo brillante, come una instancabile macchina capace di sfornare album di qualità senza apparente fatica. L'ultimo lavoro - Straight out of Hell - aveva addirittura raggiunto apici che non si vedevano dai gloriosi inizi della band.  Ora, con il quindicesimo anno in studio, le germaniche zucche hanno annunciato con orgoglio un ritorno a sonorità più semplici e "allegre", proprio come quelle che si sentivano alla fine degli anni '80. Purtroppo però il tentativo non è del tutto riuscito, e questo nuovo "My God-Given Right" segna un'interruzione del lungo periodo di forma del quintetto.  Per darvi subito un'idea di come suona questo disco, si potrebbe dire che è una collezione di brani senza dubbio carini, orecchiabili e canticchiabili, ma nessuno di questi è in grado di andare veramente sotto pelle o di far venire la pelle d'oca. L'impressione è quasi che il gruppo si si...